Credito al consumo: le nuove regole a partire dal 20 novembre 2026

La richiesta di finanziamento nei prossimi mesi potrebbe subire dei cambiamenti, infatti, il 20 novembre del 2026, i nuovi contratti dovranno rispettare la disciplina sul credito al consumo prevista dopo il recepimento della Direttiva Europea CCD 2. L’intervento estende le garanzie riservate al consumatore a un numero di operazioni più ampio andando a ridisegnare alcuni passaggi della richiesta, tra quelle che rientrano nel perimetro della normativa figurano anche le rateizzazioni che molti siti di e-commerce propongono al momento del pagamento, conosciute come Buy Now Pay Later.

Credito al consumo: tutele fino a 100.000 euro e nuove regole per il Buy Now Pay Later

Chi effettua acquisti online e vuole pagare a rate direttamente dal carrello da fine novembre dovrà svolgere un’operazione trattata a tutti gli effetti come una forma di finanziamento, perché la riforma, infatti, elimina le deroghe che escludevano dal credito al consumo il Buy Now Pay Later.

Da fine novembre, dunque, nei casi in cui il venditore cede il credito a una società specializzata, sarà quest’ultima a doversi fare carico di tutte le verifiche e degli obblighi informativi previsti per chi eroga credito ai consumatori.

Sul fronte degli importi del prestito personale, invece, cambia il tetto oltre il quale un finanziamento perde le tutele dedicate ai consumatori passando dagli attuali 75.000 euro ai 100.000 euro. Considerando che le richieste di prestito personale presentate dalle famiglie si collocano quasi sempre su cifre molto inferiori, la modifica interesserà soprattutto chi deve sostenere spese rilevanti, come la ristrutturazione di una casa o l’acquisto di un’auto di categoria superiore. Rimangono escluse dalla normativa invece:

  • i finanziamenti concessi dalle aziende ai propri dipendenti senza interessi o a condizioni di favore, purché estranei al business principale dell’impresa;
  • le carte con debito differito che prevedono il rimborso entro 40 giorni senza costi aggiuntivi;
  • le dilazioni offerte direttamente dal commerciante, gratuite e con saldo entro 50 giorni dalla consegna;
  • gli acquisti su grandi piattaforme di e-commerce con saldo entro 14 giorni.

Per gli importi al di sotto dei 200 euro gli adempimenti risultano più leggeri, ma la legge impedisce di sfruttare questo regime frazionando un unico acquisto in più contratti di piccolo valore: se gli accordi fanno parte della stessa operazione, i loro importi vengono sommati e considerati nel complesso.

Diritto di ripensamento e nuove tutele per il consumatore

La nuova disciplina rafforza le tutele a salvaguardia del bilancio familiare, introducendo presidi specifici contro l’indebitamento eccessivo, tra questi ci sono:

  • Diritto di ripensamento (recesso entro 14 giorni): il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni solari dalla firma o dal ricevimento delle condizioni contrattuali, senza dover fornire alcuna motivazione e senza pagare penali. Questa tutela si applica pienamente anche ai contratti stipulati online e alle dilazioni Buy Now Pay Later.
  • Stop alle vendite abbinate: viene vietata la pratica di vincolare la concessione del prestito all’acquisto obbligatorio di polizze assicurative o altri prodotti finanziari accessori, a meno che non siano offerti separatamente a condizioni di trasparenza totale.
  • Trasparenza pubblicitaria e prevenzione: gli annunci promozionali non potranno più presentare il credito come una soluzione banale, “facile” o in grado di migliorare lo status sociale del richiedente. Inoltre, vengono fissati limiti stringenti ai costi complessivi del finanziamento per evitare tassi o commissioni usuraie.

Dunque, banche e società finanziarie dovranno offrire informazioni più chiare e complete, con una revisione dei contenuti obbligatori che riguarda sia gli annunci sia i documenti consegnati al cliente prima della sottoscrizione.

Estinzione anticipata, merito creditizio e trasparenza per chi chiede un prestito

Nelle disposizioni attuative approvate a luglio dal CICR trovano spazio anche maggiori garanzie per l’estinzione anticipata, utili a chi pensa di restituire la somma prima della scadenza dell’ultima rata. Viene inoltre introdotta una garanzia per le istruttorie digitali, in questo caso, se l’esito della domanda dipende da algoritmi che elaborano i dati personali del richiedente, il consumatore ha sempre il diritto di richiedere l’intervento umano per la revisione della pratica.

Infine, a tutela della privacy, la norma vieta rigorosamente l’uso di dati sensibili (come informazioni sullo stato di salute o profili presi dai social network) per valutare la solvibilità del cliente. In sintesi, la nuova direttiva si traduce in un mercato del credito più trasparente e sicuro: da un lato aumenta la tutela di chi richiede un prestito anche per piccoli acquisti online, dall’altro impone a banche e intermediari standard di responsabilizzazione e trasparenza più elevati.

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