Bollette, 515 euro in più nel 2026. L’Ue chiede di tagliare i consumi: come risparmiare sulle bollette questo inverno

Con l’arrivo dei primi freddi e la riaccensione degli impianti di riscaldamento, le famiglie italiane si devono preparare a una stagione nella quale le bollette della luce e del gas rischiano di costare più dell’anno scorso, date anche le tensioni costanti in Medio Oriente e le difficoltà di approvvigionamento che hanno spinto sempre più in alto il prezzo del gas sul mercato all’ingrosso. La Commissione Europea è intervenuta con una lettera ai ministri dei paesi europei chiedendo di contenere la domanda di gas ed elettricità per tutto il periodo necessario; in Italia, invece, le stime sugli aumenti parlano di centinaia di euro in più all’anno per una famiglia tipo.

Rincari delle bollette di luce e gas previsti per l’inverno 2026

La simulazione di Nomisma Energia ha rivelato che la spesa annua per luce e gas per una famiglia tipo potrebbe vedere nel 2026 un aumento complessivo di 515 euro, il 23% in più rispetto al 2025, con una crescita stimata per le imprese pari al 54%. La spesa che inciderà più di tutte sarà quella del gas, con circa 429 euro di spesa aggiuntiva per un nucleo che consuma in media 1.400 metri cubi all’anno e un prezzo in bolletta che è passato a settembre da 106 a 137 centesimi al metro cubo.

Il gas, inoltre, incide sui conti delle famiglie sia per la quota riscaldamento, dato che secondo Nomisma Energia circa il 90% delle case italiane usa ancora il riscaldamento a metano, sia per il suo impiego nella produzione di energia elettrica, per cui ogni rialzo sul mercato all’ingrosso si trasferisce sul prezzo per kWh.

All’origine dei rincari c’è la crisi in Medio Oriente, che dalla primavera ha ridotto le forniture di idrocarburi verso l’Europa e reso più caro il gas naturale liquefatto, in un’Unione Europea che dipende dall’estero per l’80% del fabbisogno di gas e petrolio. Gli stoccaggi italiani, che attualmente sono tra i più pieni d’Europa, garantiscono un margine di sicurezza sulle forniture, con un andamento delle bollette che dipenderà dall’evoluzione dei conflitti e dalle temperature invernali.

Le raccomandazioni dell’Ue per abbassare i consumi dell’energia

In occasione del Consiglio Energia di Dublino, a fine settembre, il commissario europeo ha scritto ai 27 stati membri invitando i governi ad adottare o prolungare le misure in grado di agevolare una riduzione della domanda di gas ed elettricità per sostenere il riempimento degli stoccaggi, che a livello europeo sono a livelli alquanto bassi. Tra gli interventi suggeriti ci sono:

  • Riduzione dei consumi elettrici nelle ore di maggior rilievo;
  • Attenzione a mantenere stabile e non eccessivo il riscaldamento degli edifici pubblici;
  • Spegnimento delle luci superflue durante la notte.

A queste misure si affiancano strumenti di sostegno per le famiglie vulnerabili, come voucher energetici, tariffe sociali, prezzi regolamentati temporanei e tagli alle accise sull’elettricità. Naturalmente queste indicazioni non sono vincolanti e spetta a ciascun governo decidere se e in che modo applicarle, con l’obiettivo di diminuire la dipendenza europea dai combustibili fossili importati e, di conseguenza, l’esposizione dei prezzi alle crisi internazionali. 

Come risparmiare sulle bollette riducendo i consumi in casa

Il riscaldamento è una delle voci su cui è possibile intervenire con maggiore efficacia, secondo ENEA ogni grado in meno sul termostato può ridurre i consumi tra il 5% e il 10%, e la normativa fissa già a 20 gradi, con 2 di tolleranza, temperatura massima consentita negli ambienti domestici. Per riuscire ad evitare gli sprechi e ottenere una riduzione dei consumi sono consigliate pratiche come:

  • Valvole termostatiche sui singoli termosifoni.
  • Cronotermostato che possa spegnere l’impianto quando la casa resta vuota.
  • Manutenzione regolare della caldaia.
  • Radiatori liberi dalla presenza di tende e mobili.
  • Abbassare le tapparelle di sera per riuscire a trattenere il calore.
  • Avviare gli elettrodomestici solo a pieno carico e con programmi a bassa temperatura.
  • Sostituire le ultime lampadine tradizionali con le lampade LED che consumano fino all’80% in meno.
  • Spegnere tutti gli elettrodomestici e device tecnologici invece di lasciarli in stand-by.

Queste buone abitudini possono aiutare le famiglie italiane ad abbassare i consumi, inoltre, ci sono alcuni interventi che si ripagano nel tempo grazie ai consumi più bassi come per esempio sostituire una caldaia datata con un modello a condensazione, acquistare elettrodomestici in classe energetica alta o pensare al cappotto termico interno per migliorare il mantenimento di una temperatura stabile all’interno dell’abitazione.

Scegliere una nuova offerta luce e gas più conveniente per una bolletta più leggera

Accanto alla riduzione dei consumi, una parte del risparmio passa dal contratto di fornitura dato che a parità di energia utilizzata, il prezzo della materia prima, la quota fissa mensile e le condizioni applicate cambiano molto da un operatore all’altro.

Prima che arrivino le bollette più pesanti dell’inverno, conviene recuperare l’ultima fattura, verificare il prezzo applicato a kWh e a metro cubo e confrontarlo con le proposte disponibili. Si consiglia di valutare sempre dei fornitori che mostrino un quadro chiaro dei costi dell’energia per essere consapevoli di quanto si sta pagando, e trovare anche un’offerta che si adatti il più possibile alle proprie abitudini.

Se si ha bisogno di supporto e di tariffe chiare e trasparenti sui costi dell’energia è possibile contattare i consulenti luce e gas di Fingeca, che aiutano passo dopo passo nella scelta della tariffa più indicata alle proprie necessità e nel cambio del fornitore, offrendo delle opzioni personalizzate per adattarsi alle esigenze specifiche, che si tratti di tariffe fisse, al consumo o pacchetti su misura.

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