Come migliorare il tuo merito creditizio prima di richiedere un finanziamento
- 15/07/2026
- Posted by: Fingeca
- Categoria: Finanza
Il merito creditizio è uno dei fattori che determina l’affidabilità di un soggetto che desidera richiedere un prestito.
La reputazione economica derivante dal merito creditizio aiuta infatti le banche a scegliere se concedere la somma richiesta oppure se non procedere alla erogazione del denaro a causa di problemi pregressi che potrebbero abbassare notevolmente il punteggio.
Per capire la propria situazione e al contempo come migliorare il tuo merito creditizio prima di richiedere un prestito, ti forniamo alcuni suggerimenti.
Come funziona il merito creditizio?
Il merito creditizio non è un punteggio universale, ma è una valutazione che emerge attraverso un incrocio di dati da più fonti tra cui i SIC ossia i Sistemi di Informazioni Creditizie privati tra cui ci sono:
- Il CRIF, che gestisce l’EURISC.
- Experian e CTC, che registrano le richieste di finanziamento e l’andamento dei rimborsi.
- La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia dove si viene censiti solo in caso di esposizione economica pari o superiore a 30 mila euro (questo non vale nei casi di sofferenza, in questi casi la soglia scende a 250 euro).
A questi dati ogni istituto di credito, banca o finanziaria aggiunge delle valutazioni interne che servono a comprendere la reale sostenibilità del reddito da parte del richiedente.
Per comprendere più a fondo la propria situazione è possibile richiedere gratuitamente la visura al CRIF (ci vogliono circa 30 giorni per ottenere la visura in modo totalmente gratuito).
Inoltre, si può accedere alla Banca d’Italia con SPID o CIE per verificare i dati registrati a proprio nome. Il controllo ti aiuta a verificare che non ci siano segnalazioni e che non ci siano esposizioni creditizie in corso.
Compreso ciò, ci sono comunque delle azioni utili per riuscire a mantenere un profilo finanziario e un merito creditizio che porti le banche a concedere più facilmente un prestito. Ecco le migliori.
Pagare puntualmente: tasse, bollette e vecchi finanziamenti
Uno dei fattori più importanti per riuscire a costruire un buon merito creditizio è la puntualità nei pagamenti. Infatti, i ritardi nei pagamenti possono risultare al CRIF e nei sistemi di segnalazione interbancaria andando ad abbassare il merito creditizio.
Nello specifico vengono segnalati nei vari sistemi:
- I mancati pagamenti di due rate consecutive di un prestito, finanziamento o mutuo.
- I mancati pagamenti degli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate o di altri enti di riscossione, che portano a un pignoramento presso terzi o di beni, emergono dai registri pubblici e dalle visure pregiudizievoli che le banche possono consultare.
- Il mancato pagamento di un assegno che porta a un protesto: viene iscritto nel Registro Informatico dei Protesti e, per assegni e carte, nella CAI (Centrale d’Allarme Interbancaria della Banca d’Italia).
In tutti questi casi, è necessario risolvere la situazione, quindi pagare quando dovuto e poi attendere la cancellazione della segnalazione.
Ad esempio, la cancellazione dei ritardi dal CRIF non è immediata: avviene dopo 12 mesi dalla comunicazione della regolarizzazione per il ritardo nel rimborso di 1 o 2 rate, e dopo 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione per ritardi più gravi. I finanziamenti non rimborsati (morosità, sofferenze) restano invece 36 mesi dalla scadenza contrattuale, fino a un massimo di 60, a patto che nel frattempo non si siano generati altri debiti.
Creare uno storico finanziario
Se pensi che non richiedere mai un finanziamento, non avere un conto corrente o rapporti finanziari in essere, o anche banalmente una carta di credito intestata sia una soluzione per un buon merito creditizio, stai sbagliando. Infatti, è molto importante proprio per riuscire ad ottenere un merito finanziario credibile e affidabile, avere uno storico.
Aver richiesto un prestito e averlo ripagato nei tempi senza ritardi, avere una carta di credito e saldare sempre quanto richiesto, aver chiesto anche piccoli finanziamenti trimestrali, avere un conto corrente sono tutte soluzioni che ti permettono di ottenere un merito creditizio affidabile e che ti aiuta a ottenere un prestito quando hai bisogno.
Evitare troppe richieste di finanziamento insieme
Un’altro fattore che può pesare sul merito creditizio è la richiesta multipla in poco tempo di diversi finanziamenti a banche ed enti di credito. Infatti, quando ci sono troppe richieste in essere, l’esito da parte della banca potrebbe essere negativo.
In quanto ogni richiesta viene registrata all’interno del sistema interbancario, e in caso di rifiuto, si deve attendere un periodo di 90 giorni affinché questo non sia più visibile.
Quindi cosa fare? Semplice: fai una richiesta solo verso una banca e in caso di rifiuto non richiedere un finanziamento subito dopo. Ma cerca di capire cosa ha generato il rifiuto, attraverso una visura al CRIF e l’accesso ai dati della Banca d’Italia, o richiedendo maggiori informazioni alla banca che lo ha rifiutato. Una volta scoperto il motivo risolvi il problema in essere e solo dopo prova a chiedere nuovamente un prestito.
Mantenere il giusto rapporto tra entrate e uscite
Infine, bisogna evitare di avere troppi finanziamenti in essere. Ad esempio: usare sempre fino al limite la carta di credito, avere attivi più prestiti, avere debiti che superano il 30% delle entrate che ottieni mensilmente, potrebbero indicare una sofferenza finanziaria e abbassare il merito creditizio.
In questi casi, se si hanno troppi debiti, per riuscire a migliorare il proprio merito creditizio è possibile valutare: un prestito per consolidamento debiti oppure si può richiedere una cessione del quinto dello stipendio o della pensione per coprire i debiti pregressi e pagare un’unica rata mensile.
Questo ti aiuterà a gestire in modo ottimale i debiti, pagando una sola rata, e migliorerà con il tempo il tuo merito creditizio.
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