Cessione del quinto della pensione: i nuovi tassi del quarto trimestre 2026

La cessione del quinto per i pensionati segue nuove regole e tabelle dal 1° ottobre 2026, con il recepimento dei nuovi TEGM rilevati dalla Banca d’Italia e indicati dal MEF. L’aggiornamento riguarda sia le soglie antiusura previste dalla legge sia i limiti massimi del TAEG che le banche e gli intermediari finanziari convenzionati devono rispettare, e in entrambi i casi i valori salgono rispetto al trimestre estivo.

Tassi medi e soglie di usura della cessione del quinto dal 1° ottobre 2026

Con l’aggiornamento trimestrale, il TEGM, che misura il costo del credito sul mercato, per l’ultimo trimestre del 2026 sale al 14,23% per i prestiti fino a 15 mila euro e al 9,88% per quelli d’importo superiore. Rispetto al periodo precedente, quando i valori erano rispettivamente del 13,87% e del 9,57%, l’aumento è di +0,36 punti nella fascia più bassa e di +0,31 punti in quella più alta.

Dal TEGM si ricava la soglia d’usura, ossia il tasso oltre il quale un finanziamento diventa illegale, applicando il meccanismo previsto dalla Legge n. 108 del 1996, che aumenta il tasso medio di un quarto e aggiunge al risultato 4 punti percentuali.

Con i valori del quarto trimestre la soglia raggiunge il 21,7875% per gli importi richiesti fino a 15 mila euro, contro il 21,3375% del trimestre precedente, e il 16,35% per gli importi oltre quella cifra, che in estate si fermava invece al 15,9625%.

Per chi richiede un prestito, il rialzo si traduce in un costo del credito più alto a parità di durata e importo, anche se la soglia di usura resta un limite massimo.

I tetti del TAEG per fascia d’età nelle convenzioni INPS

Le banche e le finanziarie che lavorano in convenzione con l’INPS devono applicare ai pensionati un TAEG non superiore ai limiti fissati per ciascuna fascia d’età, tenendo conto che il TAEG comprende interessi, spese accessorie e il costo della polizza assicurativa sulla vita, obbligatoria per la cessione del quinto.

Rispetto ai valori in vigore dall’estate, i tetti crescono di circa 0,20 punti percentuali in tutte le fasce, con la fascia che si individua considerando l’età che il pensionato avrà al pagamento dell’ultima rata.

Quindi un pensionato di 68 anni che sottoscrive un piano di dieci anni, per esempio, rientra nella fascia 75-79 anni, con un tetto TAEG più alto rispetto a chi chiude il rimborso prima dei 70 anni.

Età a fine piano TAEG massimo fino a 15.000 euro TAEG massimo oltre 15.000 euro
Entro i 59 anni 10,26% 8,02%
Dai 60 ai 64 anni 11,06% 8,82%
Da 65 ai 69 anni 11,86% 9,62%
Da 70 ai 74 anni 12,56% 10,32%
Da 75 ai 79 anni 13,36% 11,12%
Superati i 79 anni 21,7875% 16,35%

Il rispetto di questi limiti viene controllato direttamente dall’INPS attraverso la procedura telematica “Quote Quinto”, che blocca la notifica del piano di cessione quando il tasso applicato dall’istituto supera quello convenzionale.

La cessione del quinto per i pensionati con più di 79 anni

Per chi completerà il rimborso dopo aver compiuto 80 anni, i tetti agevolati delle convenzioni non si applicano, e l’unico limite resta la soglia di usura di legge, pari al 21,7875% fino a 15.000 euro e al 16,35% per gli importi superiori.

In questa categoria l’aumento rispetto al trimestre precedente è più marcato, con 0,45 punti in più per i prestiti più piccoli e 0,3875 punti per quelli più consistenti, e il costo effettivo tende a essere più alto anche per il peso della polizza vita obbligatoria, il cui premio cresce con l’età del pensionato.

Sul fronte dei contratti già firmati, chi ha attivato una cessione del quinto prima del 1° ottobre 2026 non subisce alcuna modifica, perché tasso e rata restano invariati per tutta la durata residua del piano.

Le nuove tabelle interessano quindi chi chiede un nuovo prestito oppure chi valuta un rinnovo o l’estinzione anticipata di un finanziamento in corso, situazione in cui conviene confrontare il TAEG del vecchio contratto con quello che si otterrebbe alle condizioni attuali.

Come richiedere la cessione del quinto della pensione

Per ottenere un prestito con cessione del quinto della pensione è necessario verificare la quota cedibile, cioè l’importo massimo della rata, che per legge non può superare il 20% della pensione netta mensile e che deve lasciare al pensionato un importo minimo garantito.

Per l’accesso al credito non valgono tutte le prestazioni pensionistiche, infatti, rimangono escluse: l’assegno sociale, la pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento, mentre rientrano le pensioni di vecchiaia, anticipate e ai superstiti.

La documentazione da preparare per richiedere il finanziamento richiede: un documento d’identità valido, il codice fiscale, l’ultimo cedolino della pensione o la Certificazione Unica e il certificato di quota cedibile rilasciato dall’INPS, che indica la rata massima trattenibile e può essere richiesto online dall’area MyINPS oppure dall’istituto che segue la pratica.

Raccolti i documenti, l’istituto finanziario valuta la richiesta, attiva la polizza vita e notifica il piano di ammortamento all’INPS, che dopo le verifiche inizia a trattenere la rata direttamente sull’assegno mensile.

Leggi anche: 

Calcolo della cessione del quinto: formule per la rata, simulazione e importo finanziabile

Prestito personale o cessione del quinto: quale conviene davvero nel 2026?