Leasing auto, aumentano i contratti siglati nel 2026 da privati e aziende
- 22/09/2026
- Posted by: Fingeca
- Categoria: Notizie Finanziarie
Il leasing auto continua a guadagnare terreno tra le formule di finanziamento dei veicoli, come mostrano i numeri dell’analisi annuale di Assilea, associazione italiana delle società di leasing. Nel corso del primo semestre del 2026 il comparto della mobilità su gomma che comprende: autovetture, veicoli industriali e commerciali, ha visto la crescita dei volumi fino al 2,4%, raggiungendo un valore del 64% dei contratti in leasing stipulati in Italia. A trainare la crescita, in termini di valore dei contratti, sono state soprattutto le autovetture e i veicoli industriali, che hanno messo a segno un aumento complessivo del 15%.
Sul fronte delle alimentazioni il semestre ha confermato lo spostamento dell’interesse verso i motori elettrificati e ibridi, mentre gli autoveicoli a benzina e diesel sono sempre meno richiesti.
I dati Assilea sul leasing auto nel primo semestre 2026
Scomponendo il dato complessivo per tipologia di veicolo, l’unico comparto in calo risulta quello dei veicoli commerciali, che registrano un -3,7% nel leasing e una flessione molto più marcata, pari quasi al 20% nel settore del noleggio a lungo termine. Guardando alle immatricolazioni, le statistiche elaborate da Assilea indicano per il mese di giugno 2026 un incremento dell’11% delle autovetture rispetto allo stesso mese del 2025. Sull’intero semestre, confrontato con i primi sei mesi dell’anno precedente, il leasing ha segnato un aumento complessivo del 7,6%, con un totale di vetture immatricolate intorno alle 44 mila unità, ripartite in misura quasi eguale tra le richieste di privati e di società. I privati, infatti, sono diventati sempre più interessati al leasing, rendendolo un’alternativa concreta al prestito personale per l’acquisto di un’auto per uso personale.
Leasing auto: le auto ibride sono le più richieste
Considerando insieme leasing e noleggio a lungo termine, le auto elettriche ibride a benzina segnano nel semestre un aumento di richieste del 15,1%, con risultati positivi in quasi tutte le categorie di alimentazione. Fanno eccezione le ibride alimentate a diesel, in lieve calo dell’1,2%, e soprattutto le auto ad alimentazione esclusivamente elettrica, che sono scese del 10,6%. Il peso delle motorizzazioni elettrificate sulle immatricolazioni in leasing raggiunge il 67%, percentuale che sale al 70,1% se si considera anche il noleggio a lungo termine.
Le due formule, prese insieme, valgono il 27% delle immatricolazioni di auto elettrificate e il 25,8% del mercato complessivo delle autovetture, quindi circa una vettura nuova su quattro viene immatricolata attraverso leasing o noleggio. Le alimentazioni tradizionali attraversano invece una fase di forte contrazione, con la benzina in calo del 30,3% e il diesel del 27,7%. L’incremento percentuale più alto dell’intero comparto spetta alle auto a benzina-Gpl, cresciute dell’89,1%. Si tratta però di un segmento dai volumi ridotti, con appena 557 immatricolazioni nel primo semestre del 2026.
Le caratteristiche del leasing auto
Il leasing auto è un contratto di finanziamento con cui una società specializzata, il locatore, acquista il veicolo scelto dal cliente e glielo concede in uso per un periodo stabilito, in cambio del pagamento di un canone mensile. Per tutta la durata del contratto l’auto resta di proprietà della società di leasing mentre il cliente la utilizza liberamente, ma ne diventa proprietario solo alla fine, e solo se decide di farlo.
La struttura tipica prevede un anticipo iniziale, variabile in base all’accordo, una serie di canoni per una durata che va di solito dai 24 ai 60 mesi e, alla scadenza, la possibilità di esercitare il riscatto, pagando una rata finale per acquisire il veicolo. In alternativa, si può restituire l’auto oppure sostituirla con un modello nuovo avviando un altro contratto, mentre l’anticipo e il valore di riscatto incidono direttamente sull’importo dei canoni: più alto è l’anticipo, più leggera sarà la rata.
Le differenze tra leasing e noleggio a lungo termine
Accanto al leasing, i dati Assilea misurano anche le richieste di noleggio a lungo termine, formula con cui viene spesso confuso ma che in realtà funziona in modo differente, dato che il cliente paga un canone comprensivo di numerosi servizi senza la prospettiva di acquistare il veicolo. Nel noleggio a lungo termine il canone include di norma assicurazione, bollo, manutenzione dell’auto sia per gli eventi ordinari sia per quelli straordinari, gestione dei sinistri e spesso l’auto sostitutiva in caso di incidente. Alla fine del periodo previsto dal contratto di noleggio il veicolo torna alla società e non può essere riscattata.
Con il leasing, invece, la gestione di questi costi resta invece in capo al firmatario, che in cambio mantiene la possibilità di diventare proprietario dell’auto attraverso il riscatto. Chi percorre molti chilometri deve considerare anche che il contratto di noleggio fissa un tetto annuo di percorrenza, oltre il quale scattano addebiti aggiuntivi, mentre il leasing finanziario, in genere, non prevede limiti di questo tipo.
La scelta tra le due formule dipende dall’uso che si fa dell’auto e dall’interesse a conservarla nel tempo: chi vuole tenere il veicolo per molti anni trova nel leasing con riscatto la soluzione più adatta, mentre chi preferisce cambiare auto spesso senza occuparsi di scadenze e manutenzioni tende a orientarsi sul noleggio.
I vantaggi del leasing auto per privati e partite IVA
Per un privato, il primo vantaggio del leasing auto riguarda la possibilità di guidare un’auto nuova senza immobilizzare una somma consistente al momento dell’acquisto, distribuendo la spesa in rate mensili fisse che rendono più semplice pianificare il bilancio familiare.
Il riscatto lascia poi aperta la decisione sul futuro del veicolo fino alla scadenza del contratto, se alla fine di questo si preferisce un modello più recente è possibile restituire l’auto e ripartire con un nuovo leasing. Per i professionisti, aziende e titolari di partita IVA il leasing ha anche dei benefici di natura fiscale, legati alla deducibilità dei canoni e alla detrazione dell’IVA nei limiti fissati dalla normativa.
Per le auto a uso promiscuo, non strumentali in via esclusiva all’attività, la deducibilità dei costi è di regola del 20% entro un tetto di 18.075,99 euro, percentuale che sale all’80% per agenti e rappresentanti di commercio, mentre l’IVA è detraibile al 40%.
Sul piano finanziario, il leasing consente alle imprese di rinnovare il parco veicoli senza intaccare le linee di credito bancarie ordinarie e mantenendo la propria liquidità per altri investimenti, un aspetto da considerare soprattutto quando si gestiscono veicoli commerciali e industriali. In definitiva, il leasing auto è sempre più apprezzato per i suoi vantaggi economici che riguardano sia i privati sia coloro che hanno una partita IVA o sono titolari di un’azienda o attività commerciale.
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