Matrimoni sempre più costosi: boom di prestiti per coprire i costi delle nozze
- 29/10/2026
- Posted by: Fingeca
- Categoria: Notizie Finanziarie
Organizzare un matrimonio in Italia sta diventando sempre più costoso, con un budget che, per molte coppie che sognano un evento unico e indimenticabile con parenti e amici, non è possibile sostenere in un’unica soluzione. A confermarlo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che durante la sua ultima indagine ha rilevato come un matrimonio tradizionale con cento invitati costi tra i 48 mila e i 118 mila euro nel 2026 in Italia, con rincari rispetto al 2025 tra il 4% e l’11%.
L’aumento dei costi potrebbe giustificare l’ultimo dato diffuso dall’Istat: la riduzione delle celebrazioni del 5,9% (nei primi nove mesi del 2025), una flessione simile a quella registrata nel 2024. Molte coppie, a fronte di costi elevati, preferiscono rimandare le celebrazioni invece di optare per un matrimonio più “semplice”, con meno invitati e meno costoso, oppure scelgono di rivolgersi alle banche per finanziare l’evento e pagarlo comodamente a rate.
Quanto costa un matrimonio nel 2026: le voci con maggiore incidenza
Secondo la stima di Federconsumatori, la voce che incide di più sul costo finale di un matrimonio è quella che riunisce la prenotazione della sala o della location dove si terrà la cerimonia, il catering, i musicisti ed eventuali figuranti o eventi che allieteranno la serata, che valgono in media il 42% della somma complessiva.
Si tratta di una delle componenti del budget sul quale le coppie spendono di più, e anche tra quelle che variano maggiormente sulla base del numero di ospiti, stagione prescelta e zona. Al secondo posto si collocano l’abito per la sposa e lo sposo, che incidono per circa il 15% e comprendono abiti, scarpe, accessori, parrucchiere e trucco, con una spesa che in media supera i 12 mila euro. La spesa aumenta considerando il viaggio di nozze, che in media ha un costo vicino ai 13 mila euro.
A queste voci si sommano gli addobbi, che possono sfiorare i 10.000 euro, il servizio fotografico e video, che supera facilmente i 5.000 euro, e una serie di costi minori come noleggio auto, partecipazioni, bomboniere e bouquet, che, presi singolarmente, sembrerebbero costi contenuti ma insieme innalzano il bilancio di qualche migliaio di euro.
Prestiti per il matrimonio: oltre 400 milioni di euro erogati ai futuri sposi
Una delle soluzioni che le coppie vagliano per avere la cerimonia desiderata per il proprio matrimonio è quella del prestito personale. A confermarlo un’indagine condotta da Prestiti.it e da Facile.it che su oltre 500 mila richieste di finanziamento effettuate tra la metà del 2025 e i primi quattro mesi del 2026, ha evidenziato come quattrocento milioni di euro di prestiti personali siano stati destinati a finanziare nozze e cerimonie, con una media richiesta poco superiore agli 8 mila euro con una rata mensile media di 175 euro.
I richiedenti, invece, hanno un’età media di quarantatrè anni, dato che rivela la tendenza a nozze in tarda età, oltre che a rimandare la cerimonia a momenti della vita in cui si è più stabili economicamente e in grado di sostenere anche un eventuale rata aggiuntiva. Il fenomeno ha una forte connotazione territoriale, legata anche alle tradizioni locali: le regioni in cui i prestiti per il matrimonio pesano di più sul totale delle richieste di finanziamento, infatti, sono Campania, Abruzzo, Sicilia e Puglia.
Naturalmente non mancano i prestiti richiesti anche nelle zone del Centro e del Nord Italia, con i massimi importi toccati dalla Toscana, con una media di 9.328 euro, dalla Lombardia, con richieste medie di 9.545 euro, e con oltre 11 mila euro richiesti nella provincia di Como. Per chi non vuole o non può sostenere spese così alte, la strada più efficace indicata da Federconsumatori resta invece quella di ridurre il numero di invitati, sostituendo il pranzo o la cena tradizionali con un aperitivo o un buffet, con un risparmio che può arrivare al 60%, mentre chi festeggia a casa o in giardino, affidandosi a un catering o alla cucina dei parenti, riesce a tagliare la spesa di circa il 42%.
Anche bomboniere e partecipazioni realizzate in proprio permettono di abbattere i costi del 65%, al contrario del servizio fotografico, su cui le coppie tendono a non risparmiare. Una scelta più drastica riguarda chi parte per sposarsi all’estero con i soli testimoni, una tendenza che coinvolge tra il 9% e l’11% delle coppie, ma in questo caso bisogna verificare i requisiti richiesti perché il matrimonio sia valido a tutti gli effetti in Italia.
Prestito per il matrimonio: come funziona e cosa valutare
Nella maggior parte dei casi il finanziamento per le nozze prende la forma di un prestito personale, con la somma erogata sul conto e utilizzabile liberamente per pagare location, abiti o viaggio senza dover documentare le singole spese, e prima di presentare la richiesta la coppia deve raccogliere i preventivi dei fornitori, sottrarre risparmi e contributi delle famiglie e chiedere solo la differenza, così da non pagare interessi su somme che non servono.
Al momento di confrontare le offerte bisogna guardare al tasso applicato e al rapporto tra rata e reddito, perché banche e finanziarie valutano quanto pesa la nuova rata rispetto alle entrate mensili e agli altri finanziamenti in corso.
Se preferisci avere un supporto e ottenere consiglio prima di richiedere il prestito personale per una cerimonia o per le nozze, puoi richiedere un consulto gratuito con un mediatore creditizio di Fingeca, o prenotare una consulenza di persona nella filiale di Aversa.
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